Sarà sempre più difficile andare a Londra (e vivere e lavorare nel Regno Unito)
Dopo il visto turistico arrivano nuove regole per ridurre anche l'immigrazione regolare. Il premier Starmer ha presentato una serie di riforme per evitare che la Gran Bretagna diventi "un'isola di estranei"
Il Regno Unito rischiava di diventare "un'isola di estranei", e per questo deve porre fine al suo "esperimento fallito di apertura delle frontiere" per ridurre in modo significativo l'immigrazione netta. Potrebbero sembrare le parole del leader di Reform UK, Nigel Farage, e invece a pronunciarle è stato il premier laburista Keir Starmer, lo stesso uomo che prima dell'addio all'Unione europea insisteva sulla necessità di un secondo referendum sulla Brexit, con la speranza di annullare la decisione del primo.
Dopo la vittoria della destra di Farage alle ultime elezioni locali, il governo di Londra ha presentato il suo piano per ridurre in modo significativo l'immigrazione netta in Gran Bretagna nei prossimi quattro anni. Si tratta di un'ampia serie di riforme che prevedono di aumentare i requisiti di conoscenza dell'inglese per gli immigrati, rendere più difficile la loro permanenza nel Paese e impedire alle aziende, comprese le case di cura, di assumere all'estero.

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