#1 Happy Family USA, perché non perdersi la serie animata comedy post 11 settembre

Nonostante il tema, questa serie autobiografica creata, scritta (con Pam Brady, autrice anche di episodi di South Park) e in parte doppiata (nella versione originale, mentre in quella italiana ci sono tra gli altri Maccio Capatonda e Neri Marcorè) da Ramy Youssef non ha niente di drammatico, né mira a denunciare chissà quale trauma o violenza subita, a parte l'incredibile ma vero test della scala Tanner con relativa ispezione scolastica del pube. In compenso, fa davvero molto ridere: ecco allora sintesi della trama e un breve giudizio su questa serie animata.
Di cosa parla #1 Happy Family USA
Rumi Hussein ha 12 anni, è uno studente delle medie poco popolare ma ha qualche amico, ed è innamorato non tanto segretamente della sua professoressa Malcolm (che nella versione originale ha la voce di Mandy Moore, quindi lo capiamo). Sua sorella maggiore Mina è decisamente più popolare a scuola ma nessuno sa, soprattutto i suoi genitori, che la sua migliore amica Gina è in realtà la sua fidanzata.
C'è poi mamma Sharia, che si fa chiamare Sharon, è una fan inconsolabile di Lady Diana e fa la segretaria in uno studio dentistico. E c'è papà Hussein Hussein, che in patria era un chirurgo cardiotoracico ma in America non gli riconoscono la laurea e quindi sì è preso un carretto con cui vende cibo halal sotto la sede della Fox a New York.
Un giorno il padre di Sharia, che con la moglie vive insieme alla famiglia della figlia, ha con lei un'accesa discussione che gli provoca un infarto fatale. Il parsimonioso, per non dire spilorcio, Hussein vorrebbe fare un funerale al risparmio, ma Sharia ritrova la fede e trova un modo per spedire la salma paterna, accompagnata dalla mamma, verso una degna sepoltura a Il Cairo. La famiglia Hussein si ritrova quindi all'aeroporto, ma c'è un piccolo problema: è la mattina dell'11 settembre 2001 e si sta consumando il tragico attentato alle Torri Gemelle.
Alle difficoltà tipiche di una famiglia immigrata con la pelle marrone, per gli Hussein da oggi in poi si aggiunge perciò tutto quello che deriva dall'essere una famiglia musulmana nell'America attaccata da Al Qaeda e Osama Bin Laden. E se non credete che questa sia una ottima premessa comica, date un'occhiata al trailer in fondo a questa recensione, ma prima ecco il nostro parere su questa serie.
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