Si tratta di Chiara Costanzo. Il bilancio ancora non è definitivo, intanto chi indaga vuole accertare se le norme di sicurezza sono state tutte rispettate
Sono formalmente indagati per omicidio colposo, incendio e lesioni colpose Jacques Moretti e la moglie Jessica Maric, gestori del bar "Le Costellation" di Crans Montana, andato in fiamme nella notte del 31 dicembre mentre era in corso una festa per la fine dell'anno. Nella tragedia sono morte 40 persone e 121 sono rimaste ferite. Quattro le vittime italiane identificate. Tre nomi sono stati diffusi nelle scorse ore: si tratta di Giovanni Tamburi, Achille Barosi ed Emanuele Galeppini. Oggi è giunta l'ufficialità della morte di Chiara Costanzo, 15enne milanese. Mentre ci sono ancora decine di famiglie col fiato sospeso, emergono nuovi dettagli e si procede con le indagini. Il nodo è quello della sicurezza: il locale aveva le autorizzazioni? Era a norma? I controlli erano stati effettuati?
Nel locale in fiamme raggiunta la temperatura di 500-600 gradi
Il locale era organizzato con un dehors esterno, il piano terra con bancone e alcuni tavolini e il seminterrato con altri tavolini, un bancone centrale, la postazione per il gioco delle freccette e quella del dj che mette la musica. A fianco dell'ingresso, al piano terra, una scala ripida porta al piano interrato. Qui è divampato l'incendio. Le scintille delle fontane di luce infilate nel collo delle bottiglie di champagne, tenute troppo in alto da qualcuno durante i festeggiamenti, hanno raggiunto il rivestimento fonoassorbente del soffitto. Da qui poi le fiamme hanno attaccato il resto del locale, dove il legno la faceva da padrone. Quando le fiamme si sono diffuse a soffitti e arredi, nel pub si è arrivati a una temperatura di 500-600 gradi.
I dubbi sulla licenza e sui controlli nel locale
I gestori del locale hanno assicurato che tutto era in regola, come certificato da tre ispezioni negli ultimi dieci anni. Gli inquirenti vogliono però andare a fondo sul tema e per questo nei prossimi giorni saranno convocate le persone che hanno svolto gli accertamenti sulle idoneita' richieste. Da chiarire anche se il locale era in regola con le licenze: dalla visura camerale risulta quella per attività di
