kind

Quando lo zio di Chiara Poggi diceva alla figlia Stefania Cappa: "Tranquilla, quel cretino lo incastreranno..."

Si tratta di un'intercettazione che risale ai primi giorni dell'inchiesta sull'omicidio di Garlasco, contenuta in vecchi appunti degli inquirenti che vengono rispolverati. Lo zio della vittima parlava di Alberto Stasi

Alberto Stasi e Chiara Poggi

Nella nuova indagine sul delitto di Chiara Poggi a Garlasco tutto viene rimesso in discussione. Gli inquirenti smontano pezzo per pezzo ciò che è stato fatto diciotto anni fa e lo rivalutano alla luce di nuovi elementi, nuove tecniche investigative, vecchie e nuovi sospetti. E con cadenza quasi quotidiana ecco spuntare elementi che erano stati accantonati. Sono tornate nell'occhio del ciclone anche le cugine di Chiara Poggi, le gemelle Cappa. Le ragazze non sono mai state indagate e non lo sono neppure adesso. Di loro però si torna a parlare anche per alcune frasi di Stefania Cappa, che era stata intercettata anche quando parlava col padre Ermanno. "Quel cretino lì se devono incastrarlo lo incastrano", dice papà Cappa parlando di Alberto Stasi.

"Quel cretino lì se devono incastrarlo lo incastrano"

Come spiega Repubblica, gli inquirenti hanno ripreso in mano brogliacci e appunti degli investigatori dell'epoca. Spiccano alcune frasi di Stefania Cappa. In alcune intercettazioni parla con i genitori, altre frasi sono invece pronunciate con la stampa. Le parole della ragazza sono rianalizzate perché gli inquirenti credono che possa esserci un legame tra quanto accaduto in casa Poggi, i parenti della vittima e Andrea Sempio, unico nuovo indagato.

Emerge intanto che i Cappa avevano le chiavi del villino di via Pascoli. Sapevano come disinserire l'allarme. Ma all'epoca nessuno li sospettava e non è stato dato peso a questo elemento. Stefania Cappa parlando telefono con la madre parla dei controlli che sono stati fatti difende invece la sorella: "Ho detto: potete prendere tutta la mia casa! Le biciclette, le scarpe, tutto! Ma il tutore di una persona malata! Voi mi fate ridere! E loro: 'Stefania calmati'. No io non mi calmo per un caz…! Gliel'ho detto!". La persona malata è la sorella, che all'epoca aveva una gamba 

Nessun commento

Powered by Blogger.