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Un ragazzino ammanettato e giustiziato, persone uccise nel sonno": l'inchiesta sui crimini di guerra in Iraq e Afghanistan

 

I report dell'esercito sugli assalti sarebbero stati falsificati: e l'allora primo ministro David Cameron sarebbe stato avvisato delle stragi di civili

Alcuni soldati britannici durante un'esercitazione Nato del 2022 (foto: LaPresse)

Un'inchiesta di Bbc panorama avrebbe svelato i presunti crimini di guerra commessi dalle forze speciali inglesi di stanza in Afghanistan e in Iraq. Oltre 30 testimoni parlano di persone uccise nel sonno, bambini giustiziati e report falsificati per non incorrere in indagini militari. E l'allora primo ministro David Cameron sarebbe stato avvisato delle stragi di civili a opera dell'esercito inglese. Il ministero della Difesa britannico preferisce non commentare in questo momento le accuse ma ha dichiarato di essere "pienamente impegnato" nel sostenere l'inchiesta pubblica in corso.

Le testimonianze

I crimini di guerra contestati si sarebbero svolti per oltre un decennio nei due Paesi mediorientali dove erano in corso le missioni dell'esercito britannico. Le stragi sarebbero state compiute da membri delle forze speciali (Uksf), il gruppo ombrello che comprende il Sas, l'Sbs e altri reggimenti di supporto. I testimoni che hanno parlato con Bbc panorama sono veterani di guerra: "Hanno ammanettato un ragazzino e gli hanno sparato. Era chiaramente un bambino, nemmeno vicino all'età per combattere", ricorda uno di loro. Dai racconti emerge un dato: l'uccisione dei detenuti "era diventata una routine". "Perquisivano qualcuno, lo ammanettavano e poi gli sparavano", quindi tagliavano le manette di plastica usate per immobilizzare le persone e "piazzavano una pistola" vicino al corpo. L'esercito quindi occultava i propri crimini nei report che seguivano le presunte stragi di civili. "Ho visto i ragazzi più tranquilli passare all'azione, mostrando gravi tratti psicopatici", ha riferito un testimone, "erano senza legge. Si sentivano intoccabili".

Il Regno Unito non ha alcun controllo parlamentare sui suoi reggimenti di forze speciali d'élite. La responsabilità strategica delle loro azioni ricade in sul primo ministro, insieme al segretario alla difesa e al capo delle forze speciali.

Cameron sapeva

Secondo quanto riporta Bbc panorama, l'allora primo ministro David Cameron era stato più volte informato delle preoccupazioni del presidente afghano Hamid Karzai in merito alla condotta delle forze speciali britanniche. Il premier inglese ha visitato sette volte il Paese tra giugno 2010 e novembre 2013. Un portavoce di Cameron ha dichiarato alla Bbc che "per quanto Lord Cameron ricordi" le questioni sollevate dal presidente afghano riguardavano le forze della Nato in generale e che "non sono stati sollevati incidenti specifici riguardanti le forze speciali del Regno Unito".


 

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