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Quando mi sento tradito la mia testa parte": minaccia la ex con una lista 'Turetta' poi chiede scusa a Gino Cecchettin

 

Aggressioni e minacce nei confronti della ragazza andavano avanti da mesi. Lui minacciava gesti estremi "se lei non lo incontrava" e chiedeva di dimostrargli che lei lo amava

A destra la lista pubblicata dal 19enne

"Quando mi sento tradito la mia testa parte e non riesco a controllarmi. Succede in ogni ambito della mia vita. Seguirò una cura con la mia psichiatra". Sono le parole del 19enne arrestato negli scorsi giorni a Vicenza dopo aver picchiato e minacciato con delle forbici l'ex fidanzata 18enne a Mirano, in provincia di Venezia.

La spirale di controllo e violenza nei confronti della ragazza è esplosa nell'aggressione sotto casa degli zii. Poi i  messaggi raccapriccianti inviati alla mamma della 18enne: "Volevo tanto ucciderla, ma sono troppo buono. Dovrebbero farmi papa. Una figlia come la tua andrebbe uccisa a mani nude, non come quelle povere donne che non se li meritano. Lei merita tutto". 

Sui social, con il nickname di "Lupusbonum", inneggiava a Filippo Turetta, arrivando a pubblicare una lista simile a quella da lui redatta prima di uccidere Giulia Cecchettin. "Cose da comprare: scotch, sacchi neri, coltelli, mappa, soldi in contanti per la  benzina". "Turetta esempio modello", aveva aggiunto. A lui si era rivolto negli scorsi giorni proprio il padre di Giulia, Gino Cecchettin: "Vorrei incontrare chi inneggia all'assassino di mia figlia. Dovrebbero passare una settimana nella vita di Filippo di ora".

Posta una lista come quella di Turetta: scotch, sacchi neri, coltelli. Alla madre della ex scrive: "Tua figlia andrebbe uccisa a mani nude"

Disposto il divieto di avvicinamento: "L'ha devastata"

Come riporta VicenzaToday, il 19enne avrebbe ora chiesto scusa a Cecchettin: "Ho parlato con Gino - ha scritto sui social - mi sono commosso perché è una persona davvero meravigliosa, da prendere come esempio. Mi ha perdonato e gli sono davvero tanto riconoscente. Ho tanta stima per lui e gli auguro tutto il meglio. Forse un giorno riusciremo a incontrarci per un abbraccio veloce". Nei confronti del giovane è stato disposto il divieto di avvicinamento alla ex, con braccialetto elettronico. Ora è ricoverato in psichiatria, mentre la ragazza si trova in una struttura protetta.


 

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