Trump non ha finito: "La nuova presidente Rodriguez faccia la cosa giusta. La Groenlandia? Ci serve, motivi di sicurezza"

 

Il presidente avverte la presidenza ad interim venezuelana post Maduro (che gli Usa non riconoscono) e conferma le mire sull'isola danese: "È circondata da navi russe e cinesi"

Donald Trump pare non aver finito e l'attacco degli Usa al Venezuela potrebbe non essere l'ultimo del genere. Il presidente americano tiene un occhio sulla transizione a Nicolas Maduro, agli arresti negli Stati Uniti insieme alla moglie, e nel mentre continua a parlare della Groenlandia. 

Le minacce contro la nuova amministrazione in Venezuela

In un'intervista telefonica a The Atlantic, il presidente Usa Donald Trump ha lanciato una minaccia contro la nuova leader venezuelana, Delcy Rodriguez, affermando che "se non farà la cosa giusta, pagherà un prezzo molto alto, probabilmente più alto di quello di (Nicolas) Maduro", catturato ieri dagli Usa a Caracas.

"Saremo fortemente coinvolti nel petrolio venezuelano, volevamo prendere Maduro 4 giorni fa ma c'era cattivo tempo"

Ma gli Stati Uniti al momento non considerano Delcy Rodriguez presidente legittima, dopo che la Corte suprema ha affidato alla vice di Nicolas Maduro l'incarico ad interim. Lo ha chiarito il segretario di Stato americano, Marco Rubio, parlando con Abc News e sottolineando di non ritenerla legittima perché "non crediamo che questo regime sia legittimo in quanto frutto di elezioni. E non siamo solo noi. Sono circa 60 i paesi in tutto il mondo che condividono questa opinione". 

"In definitiva - ha sottolineato - la legittimità del loro sistema di governo deriverà da un periodo di transizione e da elezioni reali, che finora non hanno avuto".

 

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