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Prelevati dagli hotel e rimpatriati dall'Egitto con la forza": la denuncia degli attivisti italiani della Global March to Gaza

 

Gli attivisti, partiti da 54 Paesi per raggiungere il lato egiziano del valico di Rafah e offrire sostegno alla popolazione della Striscia, denunciano fermi e rimpatri forzati, su richiesta del governo di Tel Aviv. Due italiani arrestati


Dopo l'abbordaggio della Freedom Flotilla e l'arresto dell’equipaggio della Madleen, anche la Global March to Gaza è stata ostacolata. Gli attivisti - partiti da 54 Paesi, tra cui l'Italia, per raggiungere il valico di Rafah e offrire sostegno alla popolazione di Gaza - denunciano fermi e rimpatri da parte delle autorità egiziane, presumibilmente su pressione del governo israeliano. La partenza da Il Cairo era prevista per oggi, con arrivo al confine il 15 giugno.

La denuncia: "Stanno prelevando i nostri attivisti e li stanno rimpatriando"

"Stanno prelevando i nostri attivisti con la forza e li stanno rimpatriando", denuncia l'attivista Antonietta Chiodo, anche lei volata in Egitto per raggiungere il confine con la Striscia, in un video pubblicato sui social in cui ricostruisce le ultime ore che hanno visto i manifestanti finire nel mirino delle autorità del Cairo. L'attivista lancia poi un appello alla comunità internazionale.



 

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