Inzaghi lascia l'Inter e va all'Al-Hilal: 25 milioni netti all'anno
Divorzio tra la società nerazzurra e l'allenatore che ha guidato la squadra milanese negli ultimi quattro anni. Esordirà sulla panchina del club saudita già in occasione della Coppa del Mondo per club, con Fabregas favorito per raccoglierne l'ereditÃ
permanenza sulla sponda nerazzurra di Milano fosse tutt’altro che scontata. Invece Simone Inzaghi sarà regolarmente in panchina nella kermesse iridata che scatterà oltreoceano tra una decina di giorni, ma non in veste di timoniere dell’Inter bensì dell’Al-Hilal. Il tecnico piacentino dovrebbe perfezionare l’accordo con il club saudita nelle prossime ore, dando sostanza ai rumors che lo volevano in viaggio verso l’Arabia al termine della stagione nonostante un ulteriore anno di contratto previsto dall’accordo stipulato con il club meneghino (come da rinnovo datato luglio 2024). Che, ironia della sorte, aveva iniziato un pluriennale ciclo con il 49enne proprio il 3 giugno di quattro anni fa.
Simone Inzaghi all'Al-Hilal di Arabia Saudita
Difficile capire quanto possa aver inciso la sconfitta rimediata nella finale di Champions contro il Paris Saint Germain, complicata da metabolizzare soprattutto nelle proporzioni. Di certo, il corteggiamento dell’Al-Hilal era già cominciato, al punto che voci di corridoio rimarcavano la fiducia della società saudita di convincere Inzaghi a concludere anzitempo la sua avventura milanese per accettare il sontuoso contratto proposto, si vocifera pari a 25 milioni annui. E il cronoprogramma a tal proposito era già stato stilato: offerta corposa, emissari (già arrivati) in Europa per strappare il sì definitivo, firma e presentazione con esordio col botto incorporato, visto che i biancoblù debutteranno nella Coppa del Mondo - nell’inedito formato studiato dalla Fifa - il 18 maggio a Miami contro
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