I bimbi di Gaza "rinascono" in Italia: c'è anche Adam, che ha visto morire i 9 fratelli e il papà sotto le bombe
Con una complessa operazione umanitaria, 17 piccoli pazienti sono stati portati via dalla Striscia per essere curati in strutture italiane. Il ministro degli Esteri, Tajani: "Nei loro occhi ho visto l'orrore della guerra"
Èin Italia Adam, il bimbo di 11 anni sopravvissuto il mese scorso a un raid israeliano in cui sono stati uccisi il padre e i nove fratelli e sorelle. Rimasto ferito nell'attacco, sarà curato a Milano. È atterrato a Linate ieri sera, 11 giugno, con un volo umanitario. Con lui c'era la mamma, la dottoressa Alaa al-Najjar che era al lavoro al Nasser Medical Center quando i jet di Tel Aviv hanno sganciato le bombe sulla sua casa.
Adam e la mamma non sono i soli che avranno l'aiuto dell'Italia. Dalla Farnesina e dal ministero della Difesa spiegano che si tratta della più importante operazione di evacuazione sanitaria finora sostenuta: coinvolge minori feriti e malati per un totale di 17 pazienti e 53 loro familiari accompagnatori, 70 persone in tutto. I bambini hanno viaggiato su tre mezzi della nostra Aeronautica.
Adam in Italia per le cure: un pallone per ricominciare a essere bambino
Per Adam anche regalo: un pallone. A donarglielo è stato all'arrivo a Milano il ministro degli Esteri Antonio Tajani, raccogliendo un suggerimento della zia del piccolo, che durante l'attesa del volo decollato da Eilat ha raccontato al vicepremier della passione del nipote per il calcio. E così una palla è stata recuperata dalla palestra dell'Aeronautica militare. Adam, il primo a essere sceso dal volo, è salito poi su un'ambulanza, che lo porterà all'ospedale di Niguarda. Qui i medici cureranno le fratture agli arti ma gli sarà dato anche supporto psicologico. "Grazie mille, non ho parole. È un piacere enorme essere qui in Italia", le poche e commosse parole della mamma di Adam.

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