Trump ha messo dazi su tutti i paesi del mondo, ma non sulla Russia
L'amministrazione Trump ha fornito una spiegazione ufficiale soprattutto a chi chiedeva dell'esclusione di Mosca dalla lista dei dazi reciproci. Ma il deficit commerciale bilaterale smentisce Washington
Perché Trump non ha imposto dazi sui prodotti della Russia
Dopo l'annuncio del presidente al Rose Garden della Casa Bianca, l'amministrazione Trump ha fornito una spiegazione ufficiale soprattutto a chi chiedeva dell'esclusione di Mosca dalla lista dei dazi reciproci: "Non è in questa lista perché le sanzioni per la guerra in Ucraina hanno già azzerato gli scambi commerciali tra i due paesi". Dunque non ci sarebbe stato bisogno di aggiungere ulteriori tariffe, secondo le motivazioni di Washington. La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, parlando ad Axios, ha detto che le sanzioni nei confronti della Russia rendono impossibile "alcuno scambio commerciale significativo".
Al contrario, sull'Ucraina dilaniata dalla guerra lanciata dal Cremlino arriva una tariffa del 10 per cento. Anche Bielorussia, Cuba e Corea del Nord, cioè paesi sottoposti a sanzioni da parte degli Stati Uniti, non sono stati colpiti da tariffe reciproche. Fanno eccezione, invece, l'Iran e la Siria: nonostante siano entrambi sottoposti a pesanti embarghi e sanzioni, sono stati colpiti da tariffe aggiuntive rispettivamente del 10 e del 40 per cento.
I dati che smentiscono la Casa Bianca
I dati commerciali, però, smentiscono la spiegazione data dalla Casa Bianca. Anche se dopo l'invasione dell'Ucraina gli scambi tra Russia e Stati Uniti si sono ridotti notevolmente, nel 2024 il commercio tra i due paesi ha avuto un valore complessivo di 3,5 miliardi di dollari, mentre prima della guerra in Ucraina era superiore ai 36 miliardi.
Da qui emerge un ulteriore dato, segnalato da una bilancia commerciale che pende a favore di Mosca. Gli Stati Uniti hanno importato dalla Russia 2,5 miliardi in più di quanto hanno esportato. Si tratta di un elemento negativo, soprattutto considerando che il deficit commerciale - su cui Trump ha insistito moltissimo - sembra essere stato il meccanismo principale usato quanto punire i diversi paesi del mondo.

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