Il documento che scoperchia il vaso di Pandora di Netanyahu: sospetti soldi dal Qatar (che finanzia anche Hamas) e cittadini sorvegliati
Ronen Bar, il capo dello Shin Bet che Netanyahu vorrebbe licenziare, ha presentato una dichiarazione giurata con rivelazioni e accuse pesantissime contro di lui: dal mancato allarme per il 7 ottobre ai processi per corruzione, "un documento inquietante che ritrae la nascita di un dittatore"
Lunedì 21 aprile Ronen Bar, il direttore dello Shin Bet (i servizi segreti interni) di cui Benjamin Netanyahu vorrebbe sbarazzarsi, ha presentato una dichiarazione giurata all'Alta Corte israeliana nell'ambito di una petizione contro il suo previsto licenziamento da parte del governo.
Bar ha presentato una dichiarazione giurata riservata (che dovrebbe includere dozzine di pagine) e una pubblica, in cui scaglia una serie di accuse pesantissime contro Netanyahu. Prima di tutto, il capo dei servizi interni ha respinto le affermazioni del primo ministro israeliano (e non solo) secondo cui lui e e lo Shin Bet sarebbero stati a conoscenza in anticipo dell'attacco di Hamas del 7 ottobre e non avrebbero avvertito il primo ministro.
Le accuse: fedeltà personale e sorveglianza tra le richieste fatte allo Shin Bet
Bar ha dettagliato le misure che lui e l'agenzia di intelligence hanno intrapreso nelle ore precedenti l'assalto in risposta al livello di minaccia che credevano di dover affrontare. Ha inoltre detto chiaramente davanti alla Corte che il suo licenziamento è stato deciso dal governo a causa del suo rifiuto di soddisfare le aspettative del primo ministro. Quest'ultimo avrebbe chiesto all'agenzia fedeltà e obbedienza a lui stesso e non alla Corte Suprema in caso di crisi istituzionale.
Inoltre, ha accusato Bar, Netanyahu avrebbe espresso chiaramente allo Shin Bet la richiesta di condurre una sorveglianza speciale sui manifestanti anti-governativi che anche prima dell'inizio della guerra con Hamas hanno iniziato a esprimere malcontento verso le sue politiche e i suoi tanti lati oscuri. A partire dai processi. Netanyahu è infatti accusato di corruzione, frode e abuso di potere in tre casi separati ma collegati. Sul punto, Ronen Bar ha fornito rivelazioni gravissime.

Netanyahu avrebbe esercitato pressioni ripetute su di lui per emettere un parere sulla sicurezza che lo avrebbe esentato dal comparire in udienza al suo processo per corruzione. Sarebbe arrivato al punto di sottoporgli un documento con una serie di regole draconiane, che però Bar si sarebbe rifiutato di firmare. Bar ha detto che Netanyahu ha spesso tentato di sollevare questa questione alla fine degli incontri tra loro due, dopo aver chiesto di lasciare la stanza al suo segretario militare e allo stenografo, che registra per regola i colloqui tra il primo ministro e il capo dei servizi segreti.

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