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Medici radiati o sospesi subito via dal lavoro: con la nuova riforma cambia tutto

 

Il ministero ha annunciato la rivoluzione dopo i recenti casi di cronaca. Finora i professionisti potevano fare ricorso alla Commissione centrale e continuare a operare fino al secondo grado di giudizio

Foto di repertorio (Pixabay)

Le sanzioni disposte dagli Ordini professionali contro i medici dovranno essere "immediatamente esecutive". Perciò chi subirà una sospensione o una radiazione dovrà interrompere la propria attività lavorativa. Ãˆ quanto prevede la nuova riforma annunciata dal ministero della Salute che ha deciso di intervenire dopo le recenti morti di Margaret Spada e Simonetta Kalfus. La prima deceduta dopo una rinoplastica e la seconda in seguito a una liposuzione. Sui loro casi sono state avviate anche delle inchieste con indagati. I professionisti, con la legge attuale, possono continuare a operare facendo ricorso alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie e fino al suo responso.

Cosa prevede la riforma

La riforma Ã¨ stata richiesta dalla Commissione centrale che è l'organo competente per i ricorsi contro i provvedimenti disciplinari degli Ordini. Che possono disporre per un iscritto anche la sospensione o la radiazione dall'albo professionale. La rivoluzione su cui il ministero sta lavorando punta a sveltire le procedure burocratiche e a renderle subito esecutive, senza aspettare il secondo grado di giudizio con la pronuncia della Commissione. "La proposta di riforma, a tutela dei cittadini e degli stessi professionisti, prevede interventi per snellire le lungaggini procedurali e rendere più spedita la trattazione e decisione del giudizio", ha  

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