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Carlo Acutis, morto a 15 anni: "All'asta sul web una ciocca di capelli del giovane beato"

 


La reliquia sarebbe stata venduta su internet per oltre 2mila euro. L'esposto è stato tramesso alla Procura di Perugia

Carlo Acutis, il giovane beatificato (Roberto Settonce / La Presse)

ll vescovo della diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, ha presentato una denuncia contro ignoti in seguito alla comparsa sul web di un'asta relativa a presunte reliquie di Carlo Acutis, il giovane beato che verrà proclamato santo nel mese di aprile 2025 e il cui corpo è custodito nel Santuario della Spogliazione. La notizia è stata confermata dallo stesso prelato, che ha trasmesso l’esposto alla Procura di Perugia, guidata dal magistrato Raffaele Cantone, la quale ha avviato immediatamente le indagini.

La ciocca di capelli del beato venduta a oltre 2mila euro

L'ipotesi di reato resta ancora da determinare, prima di identificare eventuali responsabili, ma il vescovo ha ritenuto necessario segnalare quanto accaduto al commissariato di Assisi. L'episodio ha destato particolare scalpore, considerando che la commercializzazione di reliquie è vietata dal diritto canonico, e ha suscitato preoccupazione anche all'interno del Vaticano.

Il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, ha incaricato un legale di seguire la vicenda attraverso Nicola Gori, postulatore della causa di beatificazione di Acutis. Nel frattempo, l'asta per una ciocca di capelli attribuita al beato si è conclusa con l'acquisto da parte di un anonimo per una somma di 2.110 euro.

 

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