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Andare negli Stati Uniti sta diventando impossibile (e per un errore si rischia il carcere)

 

Diversi governi dei Paesi Ue hanno aggiornato le loro indicazioni sui viaggi dopo che vari cittadini europei sono stati bloccati all'aeroporto e portati in centri di detenzione e poi respinti

Foto LaPresse (AP Photo/Michael Perez)

Entrare negli Stati Uniti sta diventando sempre più complicato per gli stranieri, compresi gli europei. E non solo per chi vuole raggiungere il Paese in cerca di lavoro, ma anche per i semplici turisti.

Da quando è arrivato al potere Donald Trump, sono state introdotte tutta una serie di restrizioni e nuove misure che hanno comportato il respingimento all'aeroporto di arrivo di diversi visitatori e, nei casi più gravi, anche la loro detenzione. La situazione è così seria che diversi governi europei stanno aggiornando le indicazioni di viaggio per i loro cittadini, per avvertirli dei rischi che corrono ad andare oltreoceano.

Gli arresti

Tra i casi più eclatanti, quello della 28enne britannica Rebecca Burke, che è stata bloccata al confine tra Canada e Stati Uniti e posta in stato di detenzione per ben tre settimane prima di essere rispedita nel Regno Unito. Prima di lei, due turisti tedeschi erano stati espulsi in due casi separati dopo aver cercato di entrare negli Stati Uniti dal Messico. Entrambi hanno trascorso settimane in un centro di detenzione a San Diego e hanno dichiarato di non aver chiaro il motivo per cui sono stati trattenuti ed espulsi.

Particolarmente preoccupante è apparso anche il caso di uno scienziato francese a cui è stato negato l'ingresso negli Stati Uniti questo mese dopo che i funzionari dell'immigrazione in un aeroporto hanno perquisito il suo telefono e trovato messaggi in cui aveva espresso critiche all'amministrazione di Donald Trump.

A denunciare la cosa è stato il ministro francese dell'Istruzione superiore e della ricerca, Philippe Baptiste, che ha raccontato che la misura "è stata apparentemente presa dalle autorità americane perché il telefono del ricercatore conteneva scambi con colleghi e amici in cui esprimeva un'opinione personale sulla politica di ricerca dell'amministrazione Trump".

"Clima anti migranti"

Pedro Rios, direttore del programma di frontiera tra Stati Uniti e Messico dell'American Friends Service Committee, un'organizzazione no-profit che si occupa di assistenza ai migranti, ha recentemente dichiarato all'Ap che in 22 anni di lavoro al confine non ha mai visto rinchiusi in questo modo viaggiatori provenienti dall'Europa occidentale e dal Canada, da sempre alleati degli Usa.

"È decisamente insolito che questi casi siano così ravvicinati, e la logica della detenzione di queste persone non ha senso e non giustifica il trattamento e le condizioni abominevoli che hanno subito", ha detto. "L'unica ragione che vedo è che c'è un'atmosfera molto più fervente contro gli immigrati", ha aggiunto.

Le nuove indicazioni per i viaggi

Come conseguenza di questi avvenimenti, diversi Paesi europei hanno modificato le loro indicazioni di viaggio per i loro cittadini negli Stati Uniti. Tra questi, Regno Unito, Danimarca, Germania, Francia, Finlandia, Paesi Bassi e Belgio.

La maggior parte di queste indicazioni fa riferimento all'ordine esecutivo di Donald Trump del 20 gennaio 2025 sul genere degli individui. Gli Stati Uniti riconoscono ora solo due sessi, maschile e femminile, definiti alla nascita, il che elimina la possibilità di dichiararsi di genere "X" per le persone che si identificano come non binarie e che era prima consentito.

Il consiglio di viaggio del Ministero degli Esteri olandese, ad esempio, recita: "Il Ministero consiglia alle persone Lgbtqi+ di essere consapevoli che le leggi e le usanze degli Stati Uniti nei confronti delle persone Lgbtqi+ possono essere diverse da quelle dei Paesi Bassi".

Attenzione anche ai piccoli errori

Suggerimenti simili sono stati dati dal governo belga che ha spiegato di stare "monitorando attentamente" la situazione dei diritti Lgbt+ nel Paese. "Gli attuali consigli di viaggio mettono già in guardia dai diversi atteggiamenti nei confronti delle persone della comunità Lgbtqi+, che possono variare notevolmente da Stato a Stato", ma "alla luce dei controlli più severi alle frontiere e dei mutati atteggiamenti nei confronti delle persone transgender" il governo ha spiegato che ora intende "informare meglio i viaggiatori sulle potenziali difficoltà di ingresso negli Stati Uniti e sui rischi a cui possono andare incontro".

"Se il passaporto riporta il genere X o se avete cambiato sesso, vi consigliamo di contattare l'ambasciata americana prima del viaggio per confermare le regole applicabili", ha avvertito anche la diplomazia danese, come riporta la France Presse.

Nelle sue raccomandazioni sui viaggi, Berlino ha avvertito inoltre i tedeschi che "i precedenti penali negli Stati Uniti, le dichiarazioni non corrette sullo scopo del soggiorno o anche un piccolo superamento del limite di tempo durante il viaggio possono portare all'arresto, alla detenzione e all'espulsione all'ingresso o all'uscita dal Paese".

Come entrare negli Stati Uniti

Le persone che desiderano entrare negli Stati Uniti e che non sono cittadini statunitensi devono avere un passaporto valido che non scada entro sei mesi. Inoltre, la maggior parte delle persone ha bisogno di un visto o, per i cittadini dei Paesi che partecipano all'accordo di esenzione come quelli dell'Ue, è in vigore un sistema elettronico di autorizzazione al viaggio, noto come Esta (Electronic System for Travel Authorization).

Quest'ultimo si richiede online presentando una foto (o una scansione al computer) di un passaporto valido, oltre a un indirizzo email, un indirizzo di casa, un numero di telefono e un contatto di emergenza e pagando una tassa di 21 dollari. I soggiorni per turismo o affari senza visto di lavoro sono possibili fino a 90 giorni.

 

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