Incidenti sulle piste da sci: “Tra la ressa e i “fenomeni”, a mancare è il rispetto”

Sondrio – C’è chi non rispetta la precedenza e chi va troppo veloce, chi è spericolato anche in mezzo a una discesa affollata e chi in caso di incidente è pronto a darsela a gambe. C’è di tutto sulle piste da sci, ma soprattutto ci sono sempre più appassionati: la voglia di montagna post-Covid ha attirato sugli impianti sempre più utenti e, se le statistiche hanno un senso, aumentano di conseguenza anche scontri e incidenti. Anche gravi, a volte gravissimi.
Chi se ne intende di sport e discese è Gianni Galli, maestro della scuola sci e snowboard Centrale di Livigno, una delle principali stazioni lombarde e italiane: “Sulle piste, da sempre, c’è gente spericolata, e il più delle volte il problema maggiore è l’alta velocità. Non vedo troppe differenze rispetto al passato, comunque, anche se posso dire che alcuni sciatori provenienti dall’Est Europa, che sciano peraltro molto bene, sono per così dire un po’ scalmanati”.
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