Vede una crosta sul naso va dal medico e le tolgono l'occhio
Ha le dita intorpidite, papà di due bimbe va dal medico e scopre un tumore al cervello: «Aspettativa di vita di massimo 5 anni»
Ora vive con una protesi facciale e, seppur non sia stato affatto facile abituarsi al suo nuovo volto, oggi si ritiene fortunato: «La protesi mi sta dando la libertà di vivere la mia vita e mi sento più positivo».La testimonianza
Nei primi tempi, è stato difficile abituarsi a quel viso e accettare quello che la vita gli aveva riservato. Fahey non usciva di casa «tranne che per gli appuntamenti in ospedale» spiega al tabloid The Mirror. Ora sta iniziando ad abituarsi e ha anche pensato di fare il suo primo viaggio post intervento: «Ne sono molto contento e mi sto abituando al mio nuovo volto. Mia figlia vive in America e cinque anni fa ha comprato una casa tutta sua. Non l'ho mai vista, perché all'epoca non sarei mai potuto salire su un aereo con quell'aspetto. Ora stiamo progettando di farle visita, magari per il Ringraziamento o per Natale.
dopo l'operazione».
La mostra
Nell'ospedale di Leeds (Regno Unito), una piccola mostra di 15 ritratti di persone che vivono con protesi facciali a seguito di cancro: tra tutte compare anche il volto di Robin. L'idea, come riporta il Manchester evening News, è quella di sensibilizzare sull'argomento e normalizzare l'esistenza di soluzioni per poter vivere la propria vita dopo un cancro facciale. La galleria evidenzia come i metodi di produzione delle protesi, dei dispositivi in silicone rimovibili su misura che sostituiscono una parte del viso, siano cambiati nel corso degli anni.
«Spero che aiuti gli altri a vedere la persona dietro la protesi e a comprendere il loro duro percorso di riabilitazione – ha rivelato al The Mirror – Le protesi fungono da scudo per il pubblico che potrebbe arrabbiarsi se scoprisse che aspetto abbiamo realmente: forniscono un livello di accettabilità pubblica. Essendo dipinto senza la mia protesi, spero che le persone acquisiscano una migliore comprensione del cancro alla testa e al collo». «Penso che dovremmo mettere questi ritratti alle fermate degli autobus – ha concluso – per far parlare la gente di uguaglianza dei volti. Il mio slogan potrebbe essere "Il cancro ha molti volti, questo è il mio"».
News World.
https://newsworldmondiale.blogspot.com/
Post a Comment