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Contatti di positivi 

 La quarantena non è più malattia e chi è senza terza dose non può ricorrere all'auto-sorveglianza: il rischio è di andare al lavoro per non perdere lo stipendio innescando un nuovo focolaio

Adispetto degli annunci in manovra non c'è traccia del rifinanziamento delle misure di tutela anti-Covid che avrebbe dovuto consentire di equiparare a malattia le giornate di assenza per quarantena. Nei fatti l'Inps non erogherà più i trattamenti previdenziali destinati ai lavoratori che si trovano in stato di quarantena.

Che cosa faranno dunque i contatti stretti di positivi ancora senza terza dose o con ciclo completo da oltre 120 giorni e pertanto non esonerati dalla quarantena? Oggi dovrebbero comunicare la propria assenza all'azienda perché avvisati da un loro contatto rivelatosi positivi. Ma - data spesso l'impossibilità di fare un tampone con l'ASL, come potranno comprovare l'effettivo contatto essendo saltato il tracciamento?

Come detto inoltre la quarantena è equiparata a malattia, ma la misura non è stata rifinanziata. Così come non è coperta l'auto-sorveglianza a cui dovrebbero essere imposti i contatti stretti (). Per rispettare i protocolli di sicurezza il datore di lavoro dovrà pagherà di tasca propria l’assenza del dipendente? O l'assenza diventa ingiustificata e pertanto decurtata dallo stipendio? Se il datore di lavoro fa entrare il contatto stretto, libero di circolare, al contrario non rispetta il Protocollo dei luoghi di lavoro e pertanto non sarebbe esonerato da responsabilità in caso di contagi. Un vero caos normativo in cui è evidente che non si sa più quale norma prevalga sull'altra.


Tra le altre storture è bene evidenziare come non siano state rifinanziate le misure introdotte dal decreto del 2020 Cura italia che garantiva ai lavoratori fragili di assentarsi dal lavoro se impossibilitati a compiere le proprie mansioni in smart working: anche in questo caso l'Inps non potrà più equiparare l'assenza giustificata ad un ricovero ospedaliero.

Che fare, dunque per proteggere lavoro e salute? Dal governo si fa per ora appello al buon senso, per ora cerchiamo di mettere ordine al caos con alcune regole.

    Quarantena: le nuove regole

    • Contatti ad alto rischio:
      • soggetti non vaccinati: isolamento di 10 giorni poi test molecolare o antigenico
      • vaccinati da più di 120 giorni: se asintomatici quarantena di 5 giorni poi test molecolare o antigenico
      • vaccinati con terza dose o vaccinati/guariti da meno di 120 giorni: niente qurantena ma auto-sorveglianza con mascherine Ffp2 per 5 giorni poi test. Al primo sintomo richiesto un test.
      • per operatori sanitari tamponi ogni giorno per 5 giorni.
    • Per i contatti a basso rischio (contatto con positivo ma indossando mascherina o per meno di 15 minuti) non è necessaria quarantena.

    Quando fare un tampone

    • inutile correre subito a farsi un tampone dopo essere stati avvisati di essere entrati in contatto con un positivo meglio attendere 5/6 giorni. Per i vaccinati con ciclo completo (tre dosi o due da meno di 180 gg) non è necessario porsi in quarantena, ma inizia la cosiddetta auto sorveglianza durante la quale è richiesto di utilizzare mascherine FFp2 ed evitare comunque rapporti con soggetti fragili o occasioni conviviali. 
    • se compaiono sintomi simili all'influenza è bene porsi in auto isolamento fiduciario, evitando di avere contatti, soprattutto con persone fragili e di partecipare ad eventi o attività lavorative già prima della conferma di diagnosi di positività.
    • in caso che i sintomi si aggravino è bene informare il proprio medico curante;
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